Come capire se il tuo gatto ha i vermi: i segnali nascosti che devi conoscere

Capire se il tuo gatto ha i vermi non è sempre immediato, ed è proprio questo il punto che spiazza: a volte i segnali sono lì, quotidiani, “normali”, eppure raccontano una storia diversa. Se hai avuto anche solo quel dubbio, magari davanti alla lettiera o notando un cambio di energia, vale la pena leggere con calma, perché i dettagli contano.

Il segnale che non puoi ignorare: i “chicchi di riso”

Parto da quello più concreto, quello che quando lo vedi ti si accende la lampadina.

Se noti vermi bianchi nelle feci o attorno all’ano, spesso simili a chicchi di riso, potresti essere davanti ai segmenti della tenia. A volte sono fermi, altre sembrano quasi muoversi. Non è piacevole, lo so, ma è un indizio molto tipico.

Un trucco pratico: controlla anche le zone dove il gatto si sdraia spesso. I segmenti possono restare attaccati al pelo e finire su coperte o divani.

Sintomi “classici” che spesso scambiamo per altro

Qui entra in gioco l’abitudine. Se il gatto mangia “più o meno”, se ogni tanto vomita, se un giorno ha feci molli, tendiamo a pensare a stress, cambio crocchette, pelo ingerito. Possibile, certo, ma quando diventa ricorrente può indicare parassiti.

Tieni d’occhio questi segnali:

  • Diarrea persistente o feci spesso molli, talvolta con muco o tracce di sangue
  • Vomito ripetuto (in alcuni casi si possono vedere vermi, soprattutto con gli ascaridi)
  • Perdita di peso nonostante l’appetito (il gatto mangia, ma “non mette su”)
  • Pelo opaco, secco o ispido, come se mancasse tono generale
  • Alito strano, flatulenza o pancia rumorosa, che non ti aspetteresti in un gatto “in forma”

I segnali nascosti: quelli che noti solo se ci fai caso

Questa è la parte che molti scoprono dopo, ripensando a piccoli dettagli.

Lo “strusciare” a terra

Se il gatto struscia il sedere sul pavimento (il classico “scooting”), spesso è per prurito anale. Può succedere anche per altre ragioni, ma con i vermi, specialmente con la tenia, è un campanello molto comune.

Letargia e calo di energie

Un gatto infestato può diventare pigro, più dormiglione del solito, o meno interessato al gioco. Non sempre è drammatico, a volte è solo “un po’ spento”, ed è proprio per questo che passa inosservato.

La terza palpebra visibile

Se noti la terza palpebra che si intravede quando gli occhi sono aperti, come un velo chiaro nell’angolo, può essere un segnale di malessere generale, e tra le possibili cause ci sono anche i parassiti. È un residuo evolutivo, la membrana_nittitante, che quando compare spesso sta dicendo “qualcosa non va”.

Gattini: perché lì i vermi si vedono prima

Nei gattini i segnali tendono a essere più evidenti e rapidi. La scena tipica è la famosa pancia a botte, un addome gonfio che contrasta con il resto del corpo magari magro.

Altri segnali frequenti:

  • Crescita rallentata e poca massa muscolare
  • Disidratazione più facile (basta poco per peggiorare)
  • Feci alterate più spesso, e maggiore fragilità generale

Nei piccoli, intervenire presto è fondamentale.

Tipi di vermi: cosa cambia nei sintomi

Non serve diventare esperti, ma avere una mappa mentale aiuta a interpretare i segnali.

Tipo di vermeIndizi frequentiCosa potresti notare
Ascaridimolto comuni, soprattutto nei giovanivermi nel vomito o feci, addome gonfio
Tenialegata spesso a pulci o predazionesegmenti bianchi tipo riso, prurito
Anchilostomipossono irritare e causare anemiadiarrea con sangue, debolezza

E sì, un gatto può avere vermi senza sintomi evidenti, soprattutto all’inizio. È uno dei motivi per cui la prevenzione conta.

Cosa fare se sospetti i vermi (senza improvvisare)

Se noti anche un solo segnale tra quelli descritti, la cosa più sensata è:

  1. Contattare il veterinario e descrivere i sintomi (anche con foto della lettiera, se riesci)
  2. Valutare un esame delle feci, che spesso chiarisce molto
  3. Seguire una sverminazione mirata, con prodotto e tempi indicati dal medico

E per il futuro, specialmente se il gatto è giovane o esce all’aperto, pianifica una prevenzione regolare: è uno di quei gesti piccoli che evitano settimane di dubbi, pulizie e preoccupazioni.

MarinaPress

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