Ti è mai capitato di entrare in bagno con le migliori intenzioni, aprire l’acqua e ritrovarti davanti la solita “foresta” di flaconi? Quel momento in cui pensi, addio disordine in doccia, e invece eccoli lì, shampoo, balsamo, docciaschiuma, tutti in equilibrio precario. La buona notizia è che esiste davvero una soluzione di design che li nasconde, senza rinunciare alla comodità.
La soluzione che cambia tutto: la nicchia incassata in parete
Se stai ristrutturando, o anche solo rifacendo la zona doccia, la risposta più elegante e citata è la nicchia doccia incassata nel muro. In pratica, invece di aggiungere una mensola, “scavi” uno spazio nella parete e lo trasformi in un vano ordinato dove appoggiare i flaconi.
Il risultato è immediato: linee più pulite, meno oggetti in vista, e un senso di bagno “da rivista” che non dipende dal numero di prodotti che usi.
Perché funziona (anche nella vita di tutti i giorni)
- Prodotti a portata di mano, senza chinarti o cercare l’angolo giusto del piatto doccia
- Meno ingombro, quindi più spazio per muoversi
- Pulizia più semplice, soprattutto se la nicchia è ben rivestita e con pendenze corrette
- Un dettaglio davvero personalizzabile, perché puoi farla grande, piccola, singola, doppia, orizzontale, verticale
Come progettarla bene: posizione, dimensioni, dettagli che contano
Qui vale la regola del “due minuti in più di pensiero, anni di comodità”. La nicchia non è solo un buco nel muro, è un elemento integrato.
Dove metterla
- Sul lato lungo della doccia, così non intralcia l’entrata e resta comoda
- In una parete “libera” da rubinetteria e soffione, per evitare interferenze
- In più punti, se vuoi separare prodotti (ad esempio famiglia, ospiti, rasatura)
Quanto grande farla
Dipende da quante cose usi, ma alcune idee pratiche sono:
- Una nicchia singola per l’essenziale (2 o 3 flaconi e una spugna)
- Due nicchie sovrapposte, comode se vuoi dividere prodotti alti e piccoli
- Una nicchia lunga a fascia, quasi come un ripiano continuo, perfetta se vuoi dire davvero addio al caos
Il dettaglio che fa la differenza: rivestimento e luce
Una nicchia può “sparire” nella parete oppure diventare un accento decorativo. Un inserto in mosaico o una finitura a contrasto crea profondità e carattere. E se ti piace l’effetto spa, una piccola illuminazione LED integrata (progettata per ambienti umidi) la trasforma in un punto focale.
Attenzione tecnica: la parte invisibile che evita problemi
Qui ti parlo come lo direi a un amico: la nicchia è bellissima, ma va fatta bene. Il punto cruciale è l’impermeabilizzazione. Una nicchia mal isolata rischia di trattenere acqua e umidità, e lì non si scherza.
Chiedi sempre a chi esegue i lavori di considerare:
- verifica di tubazioni e vincoli della parete (portante o divisoria)
- guaine e sistemi corretti per l’impermeabilizzazione
- leggere pendenze interne per far defluire l’acqua
- fughe e materiali resistenti a umidità e calcare
Se non vuoi muratura: alternative rapide e ordinate
Non tutti vogliono, o possono, fare lavori. In questo caso ci sono soluzioni intelligenti che migliorano subito l’ordine in doccia.
Opzioni pratiche senza ristrutturare
- Portaoggetti da appendere al soffione o al vetro, ottimi per chi cambia spesso disposizione
- Mensole a ventosa di buona qualità, ideali su piastrelle lisce o vetro
- Sistemi adesivi per box doccia, puliti e minimal, se installati su superfici ben sgrassate
- Organizer ad angolo, quando lo spazio è poco ma vuoi contenere tanto
Mini checklist per scegliere la soluzione giusta
- Stai ristrutturando? Scegli una nicchia incassata (la più “invisibile” e di design).
- Vuoi zero lavori? Vai di portaoggetti, ventose o adesivi, puntando su materiali resistenti.
- Vuoi che resti bello nel tempo? Cura materiali, pulizia regolare e asciugatura veloce della zona nicchia o mensola.
Alla fine la promessa è semplice, ma concreta: con la nicchia giusta (o un’alternativa ben scelta) i flaconi smettono di comandare la scena, e la doccia torna a sembrare quello che dovrebbe essere, uno spazio di benessere, non un deposito.




